Pavimenti in linoleum - Pavimenti e rivestimenti

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Pavimenti in linoleum

Il linoleum un pavimento sempre attuale e versatile. Lo si riconosce da tutte le altre tipologie di pavimenti per la caratteristica presenza sul rovescio della tela di juta (tela di sacco). Ancora oggi viene realizzato secondo la ricetta tradizionale del 1864. Il linoleum si presta a molteplici usi sia in aree residenziali che commerciali. Lo si trova in commercio nelle versioni monocromatiche o variegate in una vasta gamma di colori. >>
 
 
Nato nel 1864 da un brevetto inglese, il linolem si basa sullo sfruttamento industriale di un fenomeno naturale: l'ossidazione dell'olio di lino. Questo processo crea una pellicola (chiamata "cemento" in gergo) che costituisce il legante di base per la produzione del linoleum.

Il metodo classico di produzione inizia con l'ossidazione di grandi quantità di olio di lino. Il "cemento" ottenuto viene fatto riposare per un po' di tempo, tagliato a pezzi e messo nel impianto di miscelazione dove vengono aggiunti prodotti naturali quali: farina di legno, sughero, carbonato di calcio, resine e pigmenti coloranti naturali. Questo impasto sminuzzato viene spalmato su un tessuto di iuta e calandrato. A questo punto il telo di linoleum viene sottoposto a stagionatura nelle cosiddette "stufe" ad una temperatura di circa 60°C. Dopo 20/28 giorni i teli possono essere avvolti e commercializzati.

I componenti del Linoleum:

  • L'olio di lino, che è ottenuto spremendo i semi della pianta del lino. E' la materia prima più importante del linoleum e l'origine del relativo nome.
  • La colofonia (resina), detta anche pece greca , è ricavata dagli alberi di pino usando un metodo che non nuoce al loro sviluppo, fornisce l'agente legante per il linoleum. Insieme all'olio di lino, la colofonia da al linoleum la relativa combinazione di resistenza e di flessibilità.
  • La farina di legno è usata perché ha la caratteristica di legare con i pigmenti. Ciò permette ai pavimenti in linoleum di avere bellissimi colori ed assicura la loro solidità a lungo termine.
  • La farina di sughero è la corteccia della quercia di sughero proveniente dalle piantagioni in paesi mediterranei. La corteccia è sbucciata ogni sette/dieci anni senza danneggiare l'albero.
  • Il calcare è reperibile dappertutto in quantità enorme. Nella relativa forma macinata molto finemente, è una materia prima importante per la produzione del linoleum.
  • I pigmenti organici donano colori bellissimi e vibranti. Non contengono i metalli pesanti (quali piombo o cadmio) o altre sostanze nocive e non rappresentano una minaccia per l'ambiente.
  • La iuta, che è filata dalle fibre delle piante della iuta, è il supporto ideale per realizzare il linoleum.

Il linoleum è completamente biodegradabile e si decompone naturalmente.
 
 
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